domenica 20 gennaio 2013

Quando "Meno è meglio"



Che sia per necessità, come nel caso della mia famiglia, o per virtù, è vero: meno è meglio! Parlo del nostro rapporto con le cose e del consumo di queste. Da un paio di mesi mi sto interessendo al tema della decrescita, "quella felice": tutto è nato quasi per caso, leggendo un post che parlava dell'importanza del saper fare, del trovare tempo per il "saper essere", tempo povero di cose e ricco di incontri con le persone. Mi sono commossa leggendo queste parole ed ho provato un profondo senso di felicità perchè ho capito quale significato dare ad una situazione economica un pò difficile che stiamo attraversando e che riguarda tante persone, alcune molto vicine noi. Si è aperto un mondo fatto di ritmi lenti, di tempo dedicato non al comperare cose nuove ma al riordinare nello spazio ciò che già si ha (troppo...) per fare chiarezza interiore. Quest'anno, dopo averci a lungo riflettuto, abbiamo deciso di non fare regali a Natale, i famosi "pensierini", ma di spendere e regalare il nostro tempo passandolo con chi amiamo: amici e parenti. E' stato un Natale ricco come non mai e dopo tanto tempo mi sono sentita libera e "autentica", non costretta dal "cosa diranno?", "bisogna" e tutti i "devo" che probabilmente mi sono autoimposta.
Ho riscoperto in questi mesi l'amore che sempre ho avuto per l'autoproduzione, termine nuovo concetto antico: fai da te anzichè comperarlo già fatto. Ne guadagna il gusto (tutto è più buono), la salute (è più sano, fresco senza conservanti), l'autostima (so fare!) e il portafoglio (fare da sè, soprattutto in cucina permette di risparmiare).
Anche la qualità del tempo in famiglia ci guadagna: spesso la tv è spenta e passiamo il nostro tempo libero leggendo, cucendo, cucinando, giocando o parlando, dei nostri Uprogetti e sogni per il futuro.
Le difficoltà ci sono... i giorni in cui dici "Ho sbagliato tutto, era meglio se..." a volte fanno capolino, ma piangersi addosso non serve, occorre trovare il modo di vivere pienamente ogni giorno, senza continuare a rimandare la piena felicità al domani, al "quando.avrò...". Vabbè sto diventando pesante, quindi passo all'aspetto pratico del blog: posterò alcune delle ricette faidate che uso quotidianamente e sono alla portata di tutti.
 
Biscotti semplici per la colazione (con ammoniaca) circa 50 biscotti
500 gr di farina 00
200 gr di zucchero
8 gr di ammoniaca per dolci (1/2 busta)
scorza grattugiata di un limone
100 gr di olio di mais o girasole
150 gr di latte
2 uova
granella di zucchero
Impastate con la planetaria e la "foglia" oppure girate a mano con un cucchiaio tutti gli ingredienti in modo da amalgamarli: otterrete un impasto morbido (tipo Nutella) che spremerete su una teglia con carta da forno, con un sac-a-poche senza bocchetta ma semplicemente tagliato (o farete dei mucchietti con un cucchiaio) facendo dei bastoncini lunghi 3-4 cm, ben distanziati tra loro perchè altrimenti si attaccano lievitando in forno.
Cuocere a 160-170 C° per 20 minuti: non temete per l'odore mefitico che sprigionerà l'ammoniaca durante la cottura, poi non si sentirà nulla e i vostri biscotti saranno leggeri!
Titty

Nessun commento:

Posta un commento